Come imprese, enti pubblici e comunità possono collaborare per generare impatto sostenibile e sviluppo nei territori
Le Società Benefit nascono con un obiettivo chiaro: affiancare alla creazione di profitto la generazione di un impatto positivo su persone, comunità e ambiente.
Introdotte in Italia con la Legge 208/2015, rappresentano un modello evoluto di impresa, capace di operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente.
Ma oggi questo modello non riguarda solo le imprese.
Riguarda i territori.
Sostenibilità e territori: verso un approccio rigenerativo
Il contesto attuale — economico, sociale e ambientale — richiede un cambio di prospettiva.
Non è più sufficiente ridurre gli impatti negativi.
Serve una visione rigenerativa, capace di generare valore per le comunità nel lungo periodo.
In questo scenario, imprese, pubbliche amministrazioni e società civile sono chiamate a lavorare insieme, sviluppando la capacità di:
- prevedere gli impatti
- misurarli
- gestirli in modo consapevole
È da qui che nasce un nuovo modo di pensare lo sviluppo dei territori.
Il ruolo delle Società Benefit nello sviluppo locale
Le Società Benefit, per loro natura, sono strettamente connesse ai territori.
I loro obiettivi di beneficio comune si traducono infatti in azioni concrete che coinvolgono:
- comunità locali
- stakeholder
- sistemi economici e sociali
Questo le rende attori privilegiati nel dialogo territoriale e nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibile.
Ma questa responsabilità non riguarda solo le imprese.
Misurare il valore: il contributo di enti pubblici e organizzazioni
La creazione di valore per il territorio è una responsabilità condivisa.
Le Pubbliche Amministrazioni, in particolare, hanno un ruolo centrale:
sono chiamate a rappresentare e generare valore per l’intera comunità.
Allo stesso modo, imprese e organizzazioni devono sviluppare strumenti per:
- misurare i propri impatti
- rendere trasparenti le proprie azioni
- comunicare il valore generato
È in questa capacità di misurazione che si gioca la credibilità e l’efficacia nel lungo periodo.
Il Report Integrato: uno strumento per raccontare il valore
Gli strumenti tradizionali non sono più sufficienti a rappresentare la complessità della creazione di valore.
Per questo diventa fondamentale adottare un approccio integrato.
Il Report Integrato consente di:
- mettere in relazione strategia, gestione e risultati
- rappresentare i diversi capitali (finanziario, umano, sociale, naturale, ecc.)
- collegare le attività agli impatti generati
Basato sul framework dell’International Integrated Reporting Council (IIRC), è oggi uno degli strumenti più efficaci per raccontare in modo trasparente la creazione di valore di un’organizzazione.
Nasce la Filiera dell’Impatto
Quando organizzazioni diverse — imprese, enti pubblici, terzo settore — iniziano a misurare e condividere il valore che generano, si attiva un processo più ampio.
Nasce una vera e propria filiera dell’impatto.
Un sistema in cui:
- le organizzazioni diventano più consapevoli del proprio ruolo
- i territori sviluppano strumenti di collaborazione e partecipazione
- il terzo settore assume un ruolo sempre più strategico
Partecipazione, visione sistemica e valorizzazione dei capitali intangibili diventano così leve fondamentali per la co-creazione di valore.
Conclusione
La Filiera dell’Impatto non è solo un modello teorico.
È un approccio concreto allo sviluppo dei territori, basato su relazione, responsabilità e misurazione del valore.
È nella capacità di collegare ciò che si fa agli impatti che si generano — materiali e immateriali — che le organizzazioni possono contribuire a costruire un futuro più sostenibile, equo e condiviso.


